La mia esperienza "green" in casa

Oggi voglio parlarvi di come sia riuscita, a piccoli passi, a fare entrare nella mia casa le piante.


Partendo dal fatto che io stessa mi catalogassi come "pollice nero" convinta e consapevole, ma in realtà un bel giorno questo rapporto è totalmente cambiato assumendo un velo di speranza.


Mi trovavo a passeggiare in un mercato rionale della mia città, quando rimasi affascinata dal banco di un signore, tra l'altro super cordiale e disponibile, che vendeva cactus e piante grasse di ogni tipo, forma e di una bellezza pressochè esilarante.

Colpita da ciò, mi dissi: "ma si, provo a comprarne una, che potrà mai succedere, non sarò in grado di uccidere anche i cactus".


Ebbene, è in questo modo che cominciò la mia storia.

Da quel giorno mi ripromisi di regalarmi una nuova pianta al mese, per un certo periodo sempre e solo cactus e piante grasse, dunque particolarmente resistenti (che tra l'altro possiedo ancora ed alcune sono cresciute in maniera esponenziale regalandomi grandi soddisfazioni).

Ma da 8 anni a questa parte la mia casa è, in realtà, sede e dimora di diverse specie, a cui sono particolarmente affezionata e per le quali dedico cure speciali.

Il mio rito quotidiano e che infonde in me un forte senso di pace e relax, ma anche di stacco dal mondo, è quello di fare colazione ed entrare nella mia terrazza vetrata (diventata la mia oasi di pace, appunto) e fare un giro di perlustrazione quotidiano, dove innaffio, taglio le foglie secche, parlo alle mie piante (ebbene confermo la teoria che parlare alle piante possa effettivamente rivelarsi benevolo per loro e per noi), e la cosa piè bella e che riescano ogni giorno a sorprendermi in tutta la loro semplicità e bellezza.


La teoria del verde in casa sto cercando di inserirla sempre di più anche nei miei progetti di interior, portando i clienti alla consapevolezza che in fin dei conti credo che non sia impossibile per nessuno.

Una cosa che ho imparato col tempo è sicuramente quella di comprendere i propri limiti, io ad esempio non credo acquisterò più aromatiche poichè con esse non ho ancora trovato un punto di accordo, inevitabilmente passano a miglior vita. Quindi per il momento No alle aromatiche.

Ecco, ciò per farvi capire che bisogna prendere consapevolezza dei propri potenziali e delle proprie capacità.


Iniziare dalle cose semplici è sicuramente la scelta migliore. Ovvio è che poi bisogna tenere presente anche altri fattori. Una pianta è pur sempre un essere vivente bisognoso di cure ed attenzioni, quindi è fondamentale capire quanto di queste due esigenze possiamo effettivamente attuare.


Ovviamente poi discorso luce e posizionamento.

Alcune specie esigono parecchia esposizione, quindi stanze cieche o particolarmente buie sono assolutamente off limits.



Altro consiglio se si vuole iniziare questo percorso: farsi consigliare.

A volte basta chiedere consiglio presso un gardening o un fioraio, esponendo le vostre esigenze e facendovi indirizzare nella scelta più adatta.


Fortunatamente la mia casa è dotata di una bellissima illuminazione spontanea e ciò ha fatto si di potenziare al meglio le esigenze delle mie piante.


La terrazza vetrata, come vi dicevo, è assolutamente uno degli spazi più belli della nostra casa. Da tre anni abbiamo deciso di dotarla di vetrate removibili che permettono dunque una maggior riparazione dalle intemperie.

Oltre a ciò, essa è comunque diventata dimora della maggior parte dei miei esemplari.



In questo spazio passo molto tempo e sperimento tantissimo creando talee, coltivando semi di frutta varia( al momento sono cintura nera con gli avocado).


E, come prossimi step ho intenzione di cimentarmi nella creazione di kokedama e terrarium! Vi terrò aggiornati.


Ho allestito questa stanza come un vero e proprio salotto personale. Nella foto in alto, potete ammirare il mio angolo lavoro e lettura: ho inserito una poltroncina, con sopra una bella coperta e cuscino e, la cosa che salta subito all'occhio è sicuramente il mio tavolo da gardening. Preso su Amazon:

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Comodissimo e super funzionale, permette di aprire i due lati del banco da lavoro dove al di sotto è posizionata una piccola vasca perfetta per il travaso.


Al di sotto è presente un ripiano che è diventato la mia "nursery" con tutti i miei esperimenti "green".

Al momento dell'acquisto di questo banco, lo riceverete in color rovere, io ho provveduto a scurirlo.



Dalla parte opposta, invece, un piccolo divanetto con due semplici assi di legno assemblate, creano una vera e propria area ristoro e relax. Per me, che sono alta solo 1,56 cm, riesco anche a schiaccirci su qualche pennichella estiva!



Qualche consiglio e deformazione professionale.


- In primo luogo come vedete la maggior parte delle mie piante presentano un vaso o in terracotta (otticamente più apprezzabile), oppure dei coprivaso, come ceste o vasi essi stesso, ma colorati. Tutto ciò va a creare molto più ordine ed armonia.


- Vi consiglio massima cura anche nella scelta degli accessori e strumenti da gardening.

Scegliere un bell'innafiatoio, piuttosto che un bello spruzzino, o ancora la paletta ed il rastrellino, o ancora le forbici da potatura, se tutti questi strumenti vengono tenuti in bella mostra, fate si che il loro aspetto estetico sia quanto meno apprezzabile. Ma per questo vi darò a breve dei consigli specifici perchè ho acquistato dei pezzi di design meritevoli di presentazioni opportune (aspattatevi dunque un video su Youtube a breve).


- Solitamente cerco di coprire la terra delle mie piante con dell'argilla espansa o sassi bianchi, perfetto sarebbe del muschio fresco, per dare un senso più "ordinato", passatemi il termine, alle vostre piante.


- Ricordate che le piante stesse riescono ad arredare, dunque pensatele come dei veri e propri complemeti d'arredo desiderosi di cure ed attenzioni speciali.


Bene, avrei un altro milione di cose da dirvi, ma questo post diventerebbe prolisso e forse noioso, dunque concludo lasciandovi il mio ultimo video su Youtube, dove vi parlo un po' della mia esperienza e vi faccio fare un tour plantario (non so se si dica così), della mia terrazza.












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